Sylvia Earle Denominata “Sua Profondità” dal New Yorker e dal New York Times, “Leggenda vivente” dalla Library of Congress di Washington, Sylvia Earle nel 1998 è stata anche dichiarata “Eroe per il Pianeta” dalla rivista Time.
Oceanografa, esploratrice, autrice di molti volumi sugli oceani, conferenziera, è direttore esecutivo di molte imprese e organizzazioni no-profit, tra cui l’Aspen Institute, il Mote Marine Laboratory, il Duke University Marine Laboratory e molte altre.
E’ stata a capo degli scienziati della NOAA (National Oceanic & Atmopheric Administration); ha fondato la Deep Ocean Engineering che, nel 1987, ha realizzato il Deep Rover, un sottomarino da ricerca utilizzabile fino a mille metri di profondità; nel 1992 ha fondato la Deep Ocean per l’esplorazione e la ricerca, ed oggi continua a costruire e gestire attrezzature innovative per lo studio delle profondità degli oceani.
Sylvia Earle ha compiuto più di 400 spedizioni nei mari di tutto il mondo; è stata a capo del primo gruppo di donne "aquanauts" durante il Progetto Tectite. Questo Progetto, promosso congiuntamente dalla US Navy, dal Dipartimento degli Interni e dalla NASA, aveva lo scopo di analizzare il comportamento di uomini e donne in un contenitore chiuso a 50 metri di profondità per settimane. La sua ricerca l’ha portata a scendere nelle profondità oceaniche alle Galapagos, a Panama, in Cina, alle Bahamas, nell’Oceano Indiano, alle Hawaii, nella Nuova Zelanda, in Sud Africa, alle Bermuda, in Alaska e in molti altri siti.
Con la tuta JIM da immersione ha toccato la profondità di 381 metri, mentre con sommergibile da ricerca è arrivata a 1000 metri (suo record). Dal 1998 al 2002 ha guidato spedizioni per lo sviluppo sostenibile dei mari, un programma sponsorizzato dalla National Geographic Society e finanziato dalla Fondazione Goldman. Per questa ragione è stata chiamata a condurre diversi viaggi di ricerca durante la guerra del Golfo e per le catastrofi marine delle navi Exxon Valdez e Mega Borg.
Sylvia Earle dopo avere ottenuto il dottorato alla Duke University, è stata insignita di ben 15 lauree honoris causa da Università di tutto il mondo; ha al suo attivo oltre 150 pubblicazioni scientifiche, circa 20 volumi (tra cui alcuni per bambini) tutti inerenti la conoscenza della flora e della fauna delle profondità marine e molti film dei suoi viaggi sottomarini. Si può dire che la sua ricerca riguarda gli ecosistemi marini, con particolare riferimento allo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’accesso e l’efficacia delle operazioni in acque profonde e di altri ambienti remoti.
Oggi Sylvia Earle è, fra l’altro, esploratore in residenza presso la National Geographic Society. Ha 74 anni.